Questa
è la traduzione in italiano di un articolo pubblicato sulla rivista americana "The American raum & zeit"
(Mount Vernon/USA) Volume 2, Numero 5, 1991, pagine 51-56.
Oggi assistiamo in generale ad un ritorno alla natura e in particolare ad un ritorno ai cibi naturali e all'utilizzo di farmaci e cure di origine naturale, di contro agli ormai tradizionali prodotti confezionati dall'industria. Questa può essere una delle ragioni per il fascino e la grande attrattiva della bevanda salutare chiamata Kombucha. Colonie di lieviti (fermenti o enzimi ndt) e batteri sono state usate dagli uomini, fin dall'antichità, in tutto il mondo, per la produzione di cibi e bevande fermentati a scopo salutare.
Leggiamo già nella Bibbia (Rut 2:14) come il proprietario terriero Boaz invitò Rut la Moabita, che diventò poi sua moglie, durante la spigolatura del grano: "Accostati qui, e devi mangiare del pane e intingere il tuo pezzo nell'aceto". "Ella sedette dunque accanto ai mietitori, ed egli le porgeva grano arrostito ed ella mangiava, così che si saziò e le restò anche qualche cosa". Questo racconto biblico (all'incirca del 1000 a.C.) oltre ad un indizio delle particolari abitudini alimentari, apparentemente modeste ai nostri occhi, ci mostra come anche a quei tempi venivano preparate bevande facendo uso di microrganismi che servivano alla gente come rinfrescanti e rinvigorenti durante il pesante lavoro della mietitura.
Un antico, autentico parente dei menzionati microrganismi è la simbiosi di lieviti e batteri detta Fungo del Tè o Kombucha. Esso proviene dall'area orientale dell'Asia ed è arrivato in Germania attraverso la Russia all'inizio del 1900. Questo antico rimedio casalingo è molto usato anche in altri paesi contro tutti i possibili malanni. Il fungo consiste in una membrana robusta e gelatinosa della forma di un disco piatto. Vive in una soluzione nutriente di tè e zucchero, nella quale si moltiplica costantemente attraverso la germinazione. Il disco del fungo si estende prima sull'intera superficie del tè e successivamente acquista spessore. Se trattato correttamente esso crescerà robusto, germinerà e accompagnerà il suo possessore per tutta la vita.
Durante il processo di fermentazione, il fungo effettua diverse complicate reazioni nel tè in cui viene collocato. Il fungo del tè si nutre dello zucchero e, in cambio produce altre preziose sostanze che immette nella bevanda: acido glucoronico, acido lattico, vitamine, aminoacidi, sostanze antibiotiche e altri prodotti. Il fungo del tè è perciò una reale fabbrica biochimica in miniatura.

Numerosi dottori e scienziati si sono preoccupati di studiare la bevanda di
Kombucha come "farmaco casalingo".
Essi parlano della sua efficacia terapeutica come basata sulla presenza di
acido gluconico, acido glucoronico, acido lattico, acido acetico, così come le
vitali vitamine C e del gruppo B. E' stato sperimentato specialmente da
ricercatori russi come molti dei componenti abbiano caratteristiche antibiotiche
e disintossicanti e giochino un ruolo decisivo nei processi biochimici
dell'organismo.
In contrasto con molti farmaci dagli spiacevoli effetti collaterali le sostanze attive del Kombucha sono indirizzate all'intero organismo, attraverso le sue positive proprietà metaboliche, può ristabilire una condizione normale nelle membrane cellulari senza effetti collaterali migliorando così lo stato di salute dell'organismo e permettendoci di usare questo potere naturale per mantenere la nostra vitalità così come le nostre capacità fisiche e mentali!
Professor S. Bazarewski riporta nella "Corrispondenza per l'Associazione dei Ricercatori della Natura di Riga", 1915, come la popolazione Latviana delle province Russe del Baltico di Livland e Kurland, avessero un rimedio popolare chiamato "Brinum-Ssene" che tradotto verbalmente significa "Fungo Miracoloso". La popolazione Latviana, secondo Bazarewski, attribuiva a questo fungo un potere curativo miracoloso per molte malattie. Alcune persone interpellate da Bazarewski sostennero che esso aiutava contro il mal di testa, ma altri assicurarono che questo fungo è utile contro tutte le malattie.
Il consigliere particolare Prof. Dr. Rudolf Kobert (1917-18) riporta che con questo fungo è stato prodotto un "infallibile rimedio contro i reumatismi delle articolazioni".
Anche il Prof. Dr. Wilhelm Henneberg (1926) riporta che in Russia una bevanda fatta con il fungo del tè chiamata "Teakwass" veniva preparata e usata come "medicina per tutti i tipi di malattie, specialmente contro la stipsi"
Secondo il Dott. Madaus nelle "Arti Curative Biologiche" (1927), il fungo e i suoi prodotti metabolici hanno una eccellente influenza nella rigenerazione delle pareti cellulari, esso è perciò un eccellente rimedio per l'arteriosclerosi.
Prof. Br. Lakowitz (1928) conferma le affermazioni di Waldeck circa l'eliminazione dei disturbi digestivi da parte del tè al fungo. Forti mal di testa e disturbi nervosi vengono anch'essi eliminati velocemente. Lakowitz giunge alla conclusione che "Un ampia diffusione del fungo del tè per la produzione del cosiddetto Tee-Kwasses, come rimedio contro i disturbi digestivi è desiderabile per tutte le persone"
In "White Flag" (1928)
è scritto: 'Il sapore rinfrescante di questa bevanda di tè è generalmente
piacevole, e il suo effetto è eccezionale. Il sapore del tè fermentato è molto
piacevole, ricorda quello di un vino frizzante leggero o del succo di frutta.
L'effetto del tè di solito compare molto velocemente. Esso funziona in primo
luogo come purificatore del sangue e disintossicante e si dice sia molto
utile per le infiammazioni cutanee del viso. Inoltre stando alle
prescrizioni e valutazioni del medico esso è efficace nei mal di testa, dolori delle estremità, gotta, reumatismo, e altri problemi
dell'età avanzata. Gli effetti del fungo del tè sono già visibili dopo
alcune settimane attraverso un miglioramento delle condizioni generali e della
capacità di rendimento, che possono essere collegati all'alto tasso di vitamine
e all'effetto ormonale, così come enfatizzato dai medici.
In più il fungo stimola il metabolismo in maniera eccellente, perciò,
aiuta a purificare il corpo, per esempio con l'eliminazione di tutti i tipi di
tossine nocive.
Nel 1961, il Dott. med. Valentin Köhler stimolò una discussione circa l'uso terapeutico dell'acido glucoronico con il suo articolo dal titolo "L'acido glucoronico da speranze ai pazienti affetti da cancro" scritto sul periodico "Pratica Medica". L'acido glucoronico è uno dei composti che vengono prodotti durante la fermentazione del tè al Kombucha. Il Dr. Köhler riportò al tempo gli incoraggianti risultati ottenuti dal trattamento dei pazienti con acido glucoronico. L'effetto a lungo termine dell'acido glucoronico è in grado di portare ad un aumento nelle difese del corpo e a un probabile aumento della produzione di interferone.
La funzione disintossicante dell'acido glucoronico va mano nella mano con il miglioramento delle condizioni generali e del metabolismo ossidativo.
Il Dott. Köhler notò anche un successo sorprendente nel trattamento degli alberi malati. Vari enti stavano eseguendo test scientifici per risolvere il problema degli alberi morenti. La capacità dell'acido glucoronico di entrare in combinazione con sostanze tossiche sia estranee sia endogene è efficace nella protezione delle cellule della pianta. Oltre 200 sostanze possono essere rese innocue in questa maniera, incluse quelle presenti nelle piogge acide e radioattive, così come biossido di zolfo, nitriti, ozono. In accordo con la ricerca del Dott.. Köhler, l'attività protettiva connessa all'acido glucoronico inoltre preserva la genetica della pianta da disturbi durante la crescita o promuove la sua guarigione e l'ulteriore crescita.
Le conoscenze scaturite dagli studi del Dott. Köhler possono essere trasferite alle cellule umane, nelle quali i processi di crescita e decomposizione possono essere mantenute ad un livello ottimale attraverso la somministrazione di piccole dosi di acido glucoronico, come quelle contenute nel tè al Kombucha. Esso mostra di possedere qualità che lo rendono preferito da molti. Qui c'è un possibile aiuto per l'umanità che è sempre più minacciata dalle sostanze tossiche immesse nell'ambiente. Attraverso l'acido glucoronico "le sostanze dannose nell'organismo umano sono rese innocue ed eliminate. Di questa funzione disintossicante dell'acido glucoronico beneficiano una varietà di funzioni cellulari.
Questo si manifesta con una migliore resistenza agli stress ambientali che ci colpiscono quotidianamente, con il recupero delle cellule danneggiate e con il recupero e il mantenimento di un benessere generale. Quando molte persone dicono di usare il Kombucha non per curare una particolare malattia ma per migliorare e mantenere il loro benessere, vediamo un punto di contatto dove studi scientifici e saggezza popolare vanno mano nella mano.
Il Dott. E. Arauner (1929) riporta diversi resoconti medici e
valutazioni e giunge alle seguenti conclusioni: "Per sommi capi, si può dire che il
fungo Kombucha o i suoi estratti si sono dimostrati eccellenti nella prevenzione
del diabete, ma in particolare nei problemi dell'invecchiamento, come
arteriosclerosi, ipertensione e le conseguenze: vertigini, gotta, emorroidi; i
minimi effetti si presentano come un piacevole effetto lassativo.
Il Dott. Arauner scrive come nel suo paese: "Il tè al Kombucha
sia in uso da millenni tra le popolazioni asiatiche per via delle sue
sorprendenti qualità curative, essendo il più attivo rimedio casalingo contro
stanchezza, affaticamento, problemi d'invecchiamento, arteriosclerosi,
debolezza intestinale, gotta e reumatismo, emorroidi e diabete.
Arauner aggiunge che professori, dottori e biologi hanno confermato le sorprendenti proprietà curative ma anche chi è consumatore del tè al Kombucha ha descritto "eccellenti effetti sulle funzioni dell'organismo nel suo complesso."
Il Dott. Rudolf Sklenar di Lich, Oberhessen, ha riportato nel 1964 sul periodico "Scienza Curativa Empirica" alcuni suoi metodi di diagnosi e successi terapeutici: " Un rimedio naturale straordinario è la bevanda ottenuta da un fungo chiamato Kombucha che agisce da disintossicante sotto ogni punto di vista e che è capace di combattere microrganismi patogeni così come sostanze come il colesterolo." Il Dott. Sklenar ha sviluppato una terapia biologica per il cancro nella quale il Combucha, così come altri preparati anno avuto un ruolo fondamentale nella disinfezione dell'intestino e nella normalizzazione della flora batterica.
In una pubblicazione di 8 pagine dal titolo "Diagnosi del Cancro Basata sul Sangue e Trattamento del Cancro, di Condizioni Precancerose e altre Malattie Metaboliche con il Kombucha e Preparati ai Colibatteri.", il Dott. Sklenar riferisce che vitamine, acidi lattici e l'acido glucoronico sono efficaci. "Essi distruggono i microrganismi patogeni (virus, batteri, funghi) e dissolvono le sostanze di scarto e i depositi tossici (acido urico, colesterolo, ecc.)". Il Kombucha esegue "una sorprendente disintossicazione dell'organismo". Attraverso l'assunzione del Kombucha si ottiene in aggiunta un "visibile rinvigorimento dell'intero sistema ghiandolare e un miglioramento del metabolismo."
Il Dott. Sklenar riferisce di essere in grado di trattare con successo con tè al Kombucha: gotta, reumatismi, arteriosclerosi, artriti, costipazione, impotenza, disidratazione aspecifica, obesità, foruncolosi, calcoli, colesterolo, cancro e suoi stadi iniziali, ecc.
Lo specialista in Medicina Naturale A.J.Lodewijkx (Homepage: http://www.ngab.nl) di Ermelo, Olanda, scrive riguardo al Kombucha nel suo libro, la cui lettura è consigliabile: "Vivere Senza Cancro" (ottenibile in lingua Tedesca e Olandese): "Il Kombucha è dotato di forti proprietà antisettiche. Il tè purifica il sistema ghiandolare e promuove l'eliminazione; l'acido urico è neutralizzato ed eliminato grazie al tè al Kombucha. Perciò questo tè è una cura eccellente per la gotta, l'artrite, i calcoli renali, infezioni intestinali, ma specialmente i tumori al loro stadio iniziale perché il Kombucha esercita una forte influenza sulle cause del disturbo. Il Kombucha rimuove le scorie del metabolismo normalizzando il Ph del sangue."
Gottfried Mueller, fondatore del "Salem Children's and Youth Villages" loda così il tè di Kombucha: "Un dono dal cielo per le emergenze nei problemi di salute" (in "Salem-Help" 15, N.ro 3, Agosto 1987, pagina 2).
Ai giorni nostri occasionalmente si sentono degli avvertimenti - dovuti prevalentemente all'ignoranza o all'interesse economico - non preparare il Kombucha da soli. Questo tipo di avvertimenti è giustificato quando è andata perduta la conoscenza del metodo preciso per la preparazione e si assiste a sperimentazioni errate piuttosto che alla esecuzione di una precisa ricetta.
Quando però si
conosce con certezza e si segue un metodo provato, non c'è esitazione nella
preparazione della bevanda al Kombucha, così come in molte passate generazioni.
Chiunque abbia la conoscenza necessaria può occuparsi della preparazione del
tè al Kombucha così come di altri cibi in ambito domestico. Seguendo delle
precise istruzioni, chiunque può produrre un impeccabile, gustoso e salutare
tè al Kombucha.
Il fungo crescerà e accompagnerà il suo possessore per tutta la vita
rendendogli un prezioso servizio.
Chiunque tratti la sua coltura con metodo provato e attenzione, non deve aspettarsi problemi. Nei rapporti Russi viene anche detto che il fungo si protegge da solo dalle impurità e perciò non richiede cure particolari. Esso ha un ampio numero di caratteristiche protettive: gli acidi organici, il lieve contenuto alcolico, l'acido carbonico, le sostanze antibiotiche che assieme bloccano lo sviluppo di tutti i microrganismi estranei a quelli presenti nel Fungo del Tè.
Il ricercatore Russo I.N. Konovalow menziona nel suo rapporto del 1959, che la crescita del Fungo del Tè sopprime la diffusione e la crescita di altre muffe e batteri. Anche il Professore Russo G.F.Barbancik (1958) descrive l'antagonismo esistente in prove di laboratorio.
Il Fungo del Tè è semplice da far crescere e da sezionare, tutti gli amici e conoscenti potranno presto beneficiarne. E' una buona usanza dare il fungo ad altre persone in segno di amicizia e aiuto reciproco.
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Günther è l'autore del libro
Kombucha - Healthy Beverage
and Natural Remedy from the Far East
ISBN 3-85068-337-0
Pubblicato da W. Ennsthaler, A-4402 Steyr, 1995
e-mail: buero@ennsthaler.at
WebPage: http://www.ennsthaler.at
Il libro di Günther tratta approfonditamente
molti dettagli ed include numerosi riferimenti.
E' un libro eccellente: il risultato di molti anni passati a studiare
il Kombucha.
La maggior parte delle attuali informazioni sul Kombucha sono state tratte da
questo libro.
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Günther W. Frank
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Traduzione a cura di Daniele Iachini - Ancona - Italy d.iachini@libero.it |
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Url di questa pagina: www.kombu.de/fasz-ita.htm |
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